Gioco responsabile
Giocare costa quanto punti, e quei soldi possono non tornare. È un passatempo a pagamento, come il cinema o un concerto: trattalo così e resta un divertimento. Il guaio comincia quando si gioca con soldi destinati ad altro o per rifarsi di una perdita.
Sotto i 18 anni non si gioca. Il casinò chiede la data di nascita quando apri il conto e la controlla con il documento; anche questo sito è pensato solo per adulti.
Nel profilo del conto puoi darti dei confini: un tetto ai depositi, un tetto al tempo di ogni sessione, una pausa di qualche giorno, l'autoesclusione per periodi più lunghi. Stringere un confine ha effetto subito; allargarlo richiede attesa.
Puoi chiedere l'autoesclusione anche fuori dal casinò, attraverso il portale dell'ADM: per un solo operatore o per tutti insieme, a tempo oppure senza scadenza.
Campanelli d'allarme: sessioni più lunghe del previsto, somme nascoste a chi ti sta vicino, prestiti per continuare, pensieri fissi sul gioco, litigi in famiglia per questo motivo.
Se ne riconosci anche uno solo, puoi parlarne gratis e senza dire come ti chiami: l'Istituto Superiore di Sanità risponde al numero verde 800 558822 e sul suo portale Uscire dal gioco mette a disposizione un test di autovalutazione e l'elenco dei servizi regione per regione.
Altri punti d'appoggio: i gruppi di Giocatori Anonimi, attivi in molte città, e il servizio Gioca Responsabile, raggiungibile allo 800 151 000. Trovi i collegamenti nel piè di pagina.
Sul portale dell'ADM sono pubblicate le probabilità di vincita dei giochi pubblici: sapere quanto è raro vincere aiuta a non aspettarsi dal gioco quello che non può dare.